Ciao ragazzi, mi venuta voglia di raccontare qualche vera storia sul solletico che ho avuto il piacere di vivere fin'ora.
Sono tutte piccole e veloci scene di vita quotidiana, in cui ho partecipato attivamente oppure ho assistito.
Purtroppo spesso la timidezza e la fantasia del solletico mi hanno frenato in tante belle situazioni a cui avrei potuto partecipare.
Quando qualcuno qui sul forum ha scritto cose simili le ho sempre trovate super eccitanti, quindi spero di potere contribuire anch'io in modo positivo.
Inizio con la prima storia, il periodo si riferisce a quando eravamo dei teenager.


- MARIANNA
Una ragazza alta, magra, con bel viso, da cui ero attratto tantissimo, ma purtroppo non ci mettemmo mai insieme.
Grazie anche alla sua attitudine molto amichevole con tutti, durante il periodo che fece parte del mio gruppo ci furono tante piccole e fugaci scene di solletico con lei (in cui ho assistito o partecipato), di solito sempre indirizzate ai fianchi, costole e pancia. Quelli erano punti in cui lo soffriva come una pazza. La scena di solletico che pi mi rimasta impressa nella mente questa vi racconto ora.
Eravamo al mare. Lei era salita dietro di me sulla schiena, io la reggevo sotto le gambe e lei si teneva intorno alle mie spalle.
E la portavo un po' in giro per la spiaggia correndo qua e l.
Passiamo vicino ad uno degli amici del mio gruppetto e lui mi fa "girati!"
Io non gli do ascolto intuendo che la voleva solleticare. Il solletico fatto da altri su di lei era una cosa che mi rendeva gelosissimo!!
Quindi decido d'ignorare il mio amico e continuo a correre con lei in groppa.
Poco dopo ripassiamo vicino a lui e mi rif col sorrisetto "eh dai girati!".
A quel punto ho ceduto alla sua richiesta ed ho deciso di vedere cosa volesse fare: mi sono fermato e girato, in modo che lui stesse dietro di lei, e lei fosse alla sua merc.
Tempo 2 secondi dopo e sento Marianna emettere un gemito strozzato, togliere di scatto le mani intorno a me, spostarsi via col petto da attaccata alla mia schiena e muovere freneticamente le gambe. Mi giro di colpo anch'io sperando di gustarmi qualcosa di solleticoso e vedo lei appoggiata con la schiena sul petto del mio amico, con un sorriso a 32 denti che non riusciva a togliersi, uno sguardo pietrificato che sembrava dire "basta ti prego" ed il mio amico con entrambe le mani posizionate tra le sue costole. Lui poi toglie via le mani ed io la lascio scendere delicatamente per terra.


Spero che questa prima storia via sia piaciuta!